Signal, Telegram e WhatsApp: la migliore app per sicurezza e privacy

Dopo i nuovi termini d’uso e l’informativa privacy 2021 da parte dell’applicazione di WhatsApp, molti utenti hanno iniziato ad abbandonare il servizio di Zuckerberg per considerare “nuove” alternative alle applicazioni di messaggistica, tra cui Signal e Telegram.

Gli utenti hanno preferito utilizzare applicazioni di messaggistica istantanea che garantiscono un livello alto di privacy nelle conversazioni, rispetto all’introduzione di feature che chiedono diversi permessi e/o che occupano memoria sul dispositivo. Cos’hanno di diverso Signal e Telegram rispetto alla rivale WhatsApp?

Signal

Lanciata nel 2014 per i dispositivi mobile Android e iOS e piattaforme desktop come Windows, Linux e Mac, è un servizio di messaggistica istantanea concentrata per inviare/ricevere messaggi e chiamate audio/video crittografate. Rispetto a WhatsApp, Signal utilizza il protocollo Open Whisper Systems per la crittografia end-to-end, con il compito di proteggere messaggi di testo, immagini, audio e video oltre alle conversazioni telefoniche tra gli utenti. Infatti, la cronologia dei messaggi viene memorizzata sui dispositivi degli utenti e non sui server. Inoltre, Signal non va a memorizza alcuna informazione dell’utente, in modo da ridurre al minimo le informazioni e permessi degli utenti.

Dopo una crescita esponenziale di download in poche settimane, grazie ad un tweet di Elon Musk, gli sviluppatori hanno introdotto diverse feature e miglioramenti all’interfaccia, in modo da renderla più fluida e gradevole agli occhi degli utenti.

Telegram

Pur non avendo la crittografia end-to-end per le conversazioni tradizionali, come la troviamo su WhatsApp, è un’ottima alternativa conosciuta e di gran lunga completa rispetto al servizio di Zuckerberg, dove offre la possibilità di creare un canale, diversi bot che sono sempre più diffusi, numerosi stickers animati, temi personalizzabili, chiamate/videochiamate crittografate, messaggi che si autodistruggono (chat segreta), invio di file fino a 2 Gb e molto altro ancora.

Lanciata nel lontano 2013 dall’imprenditore russo Pavel Durov, Telegram è un servizio di messaggistica istantanea e broadcasting basato su cloud. Infatti, l’applicazione è disponibile per i dispositivi Android, Linux, iOS, MacOS, Windows.

WhatsApp

Chi è che non conosce il famoso servizio acquistato dal fondatore di Facebook nel lontano 2014. Prima era conosciuta come WhatsApp Messenger, un’applicazione di messaggistica istantanea statunitense creata nel 2009 da WhatsApp Inc.

Whatsapp era l’applicazione che aveva rivoluzionato le comunicazioni tra utenti, rimpiazzando così gli SMS in maniera istantanea e gratuita, ma con un costo mensile/annuale. Naturalmente, il servizio aveva bisogno di una connessione ad internet e un numero di telefono per poter procedere a registrare.

Fino ad oggi, il servizio ha subito cambiamenti, introducendo diverse funzionalità, miglioramenti all’interfaccia e diversi aspetti sulla privacy:

  • nascondere l’ultima volta online e notifiche di lettura
  • backup e ripristino dei messaggi sfruttando Google Drive e iCloud
  • eliminare qualsiasi documento, foto e video per sbaglio
  • disattivare notifiche nei gruppi
  • attivare l’autenticazione a due fattori
  • backup crittografato end-to-end
  • molto altro ancora

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