Autenticazione a due fattori: cos’è e come funziona

Per chi non lo sapesse, abbiamo due tipi di servizi che non sempre utilizziamo per proteggere il nostro account dagli utenti “malintenzionati”. Oltre al metodo più usato per l’autenticazione via SMS, abbiamo anche quella a due fattori dove è possibile migliorare la nostra sicurezza proteggendo le nostre informazioni personali in rete.

Molti utenti ignari di questa funzione, preferiscono utilizzare password corte (Es. cognomi e nomi) e altri preferiscono impostare il proprio numero di telefono per ricevere il codice di autenticazione via SMS. L’autenticazione via SMS non è la scelta migliore, dove a volte è meglio evitare!

Con il passare degli anni, anche la sicurezza informatica si è evoluta in modo da ampliare diversi metodi di identificazione e criptazione per garantire che i propri account non vengano violati.

Cosa sappiamo dell’autenticazione a due fattori (?)

Ebbene si, l’autenticazione a due fattori o verifica in due passaggi (2FA) ha il compito di garantire un livello di sicurezza superiore per gli utenti che sono in possesso di codici univoci che hanno una durata limitata. In parole povere, l’utente una volta che avrà generato un codice dal pc allo smartphone, avrà a disposizione trenta secondi per utilizzarlo ed abbinarlo al suo account o altrimenti non sarà più valido.

In caso di perdita del telefono o dell’applicazione di autenticazione, assicuriamoci sempre di avere un piano B, ovvero quello di attivare un metodo d’autenticazione come: SMS, notifica sul telefono, backup etc.

Alcune aziende come: Facebook, Twitter, Amazon, Microsoft, Google etc, oltre ad utilizzare l’autenticazione tramite SMS, col tempo hanno sviluppato uno strumento proprietario in grado di avviare la verifica in due passaggi in maniera facile e veloce.

Google renderà la 2FA obbligatoria

Lo scorso maggio, il colosso di Mountain View aveva pensato di introdurre l’autentificazione a due fattori in maniera di default per tutti gli utenti. Da oggi e fino alla fine del 2021, Google introdurrà la 2FA in maniera obbligatoria su oltre 150 milioni di account per garantire sicurezza agli utenti.

“Stiamo iniziando con gli utenti per i quali rappresenterà un cambiamento meno significativo, pianificando un’estensione sulla base dei risultati. Il nostro obiettivo finale è far sì che tutti siano in uno stato più protetto e sicuro, di default.”

Scopriamo insieme le migliori applicazioni studiate per l’autenticazione a due fattori:

Google Authenticator

La più utilizzata sui dispositivi Android, Google Authenticator, sviluppata dal colosso di Mountain View, permette una maggiore sicurezza e ampia disponibilità rispetto ad altre applicazioni. Inoltre, permette di attivare la verifica a due passaggi su qualsiasi account come Instagram, Facebook, Microsoft etc. Dopo qualche anno di “pausa” gli sviluppatori recentemente hanno aggiornato l’applicazione per i dispositivi Android introducendo il Material Design, tema scuro e l’esportazione dell’account.

Microsoft Authenticator

Un’ottima alternativa all’applicazione di Google, dove gli sviluppatori aggiornano in continuazione l’applicazione rendendola più sicura, affidabile e veloce. Dopo gli ultimi aggiornamenti, è possibile attivare il backup degli account se cambieremo smartphone. Inoltre, non manca la possibilità di sbloccare l’applicazione utilizzando password o impronta digitale per Android.

Un’ottima caratteristica? E’ il supporto per le notifiche push e il backup dei codici attraverso l’account Microsoft.

LastPass Authenticator

Il famoso gestore di password, LastPass Authenticator che è un’ottima applicazione con caratteristiche e funzioni niente male. Infatti, offre la possibilità di attivare il backup crittografato, sincronizzazione multi-dispositivo e notifiche push di supporto. Come per le altre applicazione, invia un codice di 6 cifre, dove è possibile accedere ai nostri account in modo più sicuro e rapido.

E voi proteggete il vostro account? Se si, quale applicazioni utilizzate?

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